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Gambe pesanti: come alleviare questa sensazione con lo yoga

Gambe gonfie, stanche, affaticate soprattutto la sera.Quella sensazione di pesantezza che ti accompagna a fine giornata e ti fa venire voglia solo di stenderti sul divano.

È una condizione molto comune, indipendentemente dall’età o dal livello di attività fisica. Può capitare a chi passa tante ore in piedi, a chi sta seduto tutto il giorno, a chi attraversa periodi di stress o cambiamenti ormonali.

Quando le gambe sono pesanti, non è solo il corpo a parlarci, ma spesso anche il ritmo che stiamo tenendo.

La buona notizia è che lo yoga offre strumenti semplici, accessibili e profondamente efficaci per ritrovare leggerezza, migliorare la circolazione e – allo stesso tempo – calmare la mente.

Perché sentiamo le gambe pesanti?

Prima di intervenire, è importante capire cosa può esserci dietro questa sensazione.

Le cause più comuni sono:

  • poca mobilità o, al contrario, sforzi prolungati

  • stare molte ore seduti o in piedi

  • caldo, umidità, ritenzione

  • stress e tensione accumulata

In alcuni casi, se il gonfiore o il dolore persistono nel tempo, è sempre corretto confrontarsi con il proprio medico per escludere condizioni più specifiche.Lo yoga non sostituisce la medicina, ma può essere un valido alleato nel prendersi cura del corpo ogni giorno.



Yoga e gambe pesanti: da dove iniziare

Quando parliamo di gambe affaticate, lo yoga lavora su tre livelli fondamentali:

  • stimola la circolazione

  • favorisce il drenaggio

  • induce rilassamento profondo

Non servono sequenze complesse o pratiche intense. A volte bastano pochi minuti, eseguiti con consapevolezza.

Ti racconto tre posizioni che consiglio spesso proprio per questo tipo di sensazione.



Viparita Karani – gambe al muro

È una delle posizioni più semplici e allo stesso tempo più efficaci.Viparita Karani consiste nel portare le gambe sollevate contro una parete, lasciando il corpo completamente rilassato.

È una posizione che:

  • favorisce il ritorno venoso

  • allevia gonfiore e tensione

  • calma il sistema nervoso

  • aiuta anche il sonno

👉 Come praticarla Sdraiati vicino a una parete, porta delicatamente le gambe verso l’alto e avvicina il bacino quanto ti è comodo. Le braccia possono restare aperte o appoggiate sull’addome.Resta qui dai 5 ai 10 minuti, respirando lentamente.

È una posizione che puoi fare anche la sera, prima di dormire.




Sarvangasana – la posizione della candela (con cautela)

Sarvangasana è una posizione invertita più intensa, che richiede attenzione e gradualità. Se praticata correttamente, può aiutare a stimolare la circolazione e portare una sensazione di leggerezza alle gambe.

Tuttavia, non è adatta a tutti. Va evitata in caso di problemi al collo, alle spalle, alla cervicale o durante gravidanza e mestruazioni.

Se non sei sicura, il mio consiglio è semplice: meglio non forzare e restare su Viparita Karani, che è già più che sufficiente.



Halasana – la posizione dell’aratro

Halasana prosegue idealmente dalla candela e lavora in modo profondo sulla colonna vertebrale e sulla circolazione.

È una posizione che:

  • allunga tutta la catena posteriore

  • favorisce il rilassamento

  • porta una sensazione di “svuotamento” e rigenerazione

Anche qui vale la stessa regola: ascolto, gradualità e rispetto dei limiti del corpo.



Una pratica che va oltre le gambe

Quando pratichi per le gambe pesanti, spesso scopri qualcosa di più: la tensione non è solo fisica, ma anche mentale.

Rallentare, respirare, concedersi uno spazio di ascolto è già parte della cura. Lo yoga non è una soluzione immediata, ma una pratica costante che accompagna il corpo verso un equilibrio più naturale.



Ascolta il tuo corpo, sempre

Se una posizione ti sembra troppo intensa, va bene fermarsi. Se una giornata è più faticosa, va bene fare meno.

Lo yoga non chiede prestazione, chiede presenza.

E se senti il bisogno di essere guidata, di avere una struttura o di praticare in modo sicuro, esistono spazi accoglienti dove imparare senza giudizio, passo dopo passo.

Le gambe pesanti non sono una colpa. Sono spesso un invito a rallentare.

E lo yoga, in questo, sa essere un grande alleato.

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