Cosa ti serve per praticare Yoga da casa (oltre al tappetino)
- Brenda Nannelli
- 4 gen
- Tempo di lettura: 3 min
Praticare yoga da casa non è più un’alternativa di ripiego.
Per molte persone è diventata una scelta consapevole, un modo per ritagliarsi uno spazio di ascolto lontano dal rumore quotidiano.
In un mondo che corre veloce, il tappetino steso in salotto o in camera può diventare un luogo intimo, sicuro, familiare. E la buona notizia è che non serve un grande investimento per iniziare: bastano curiosità, continuità e il desiderio di stare un po’ meglio nel proprio corpo.
Detto questo, ci sono alcuni strumenti che – se usati con intelligenza – possono rendere la pratica più accessibile, confortevole e profonda.
Vediamoli insieme.
I blocchi yoga: piccoli strumenti, grande aiuto
I blocchi sono spesso associati ai principianti, ma in realtà li uso ogni giorno, anche nelle pratiche più avanzate.
Che siano in sughero, schiuma o legno, i blocchi servono a una cosa molto semplice:
avvicinare il pavimento al tuo corpo, non il contrario.
Posizionati sotto mani, piedi o bacino, aiutano a:
migliorare l’allineamento
ridurre tensioni inutili
rendere le posizioni più stabili e sicure
Nelle lezioni vedo spesso persone “forzare” pur di toccare terra. I blocchi insegnano invece una lezione importante dello yoga: non serve arrivare, serve ascoltare.

Cuscini, bolster e zafu: quando il corpo ha bisogno di sostegno
Nelle pratiche lente, meditative o rigenerative, il supporto non è un optional: è parte integrante della pratica.
Il bolster
È un cuscino lungo e compatto che sostiene il corpo nelle posizioni distese o sedute.Lo uso molto nello Yin e nel Restorative yoga perché permette al corpo di rilassarsi davvero, senza dover “tenere” la posizione.
È ideale se:
senti rigidità
stai recuperando da un infortunio
hai bisogno di rallentare
Lo zafu
È il classico cuscino rotondo per la meditazione. Aiuta a mantenere la colonna eretta senza sforzo e rende più confortevoli anche le sedute più lunghe.
Molte persone scoprono, grazie allo zafu, che stare seduti in silenzio è possibile, se il corpo è sostenuto nel modo giusto.

Altri cuscini yoga: comfort e adattabilità
Oltre a bolster e zafu, esistono cuscini di varie forme che puoi usare in modo molto creativo:
sotto le ginocchia
sotto la schiena
tra le cosce
a supporto del bacino
Servono a:
alleggerire la pressione sulle articolazioni
migliorare l’allineamento
rendere accessibili posizioni che altrimenti sarebbero scomode
Lo yoga non è sofferenza: è adattamento intelligente.
La coperta yoga: l’accessorio più sottovalutato
Una coperta può sembrare banale, ma in realtà è uno degli strumenti più versatili.
Io la uso spesso per:
sostenere ginocchia e cosce
creare un supporto lombare
mantenere calore nel rilassamento finale
Piegata, arrotolata, posizionata sotto diverse parti del corpo: una coperta ti insegna che non serve comprare sempre qualcosa di nuovo, ma imparare a usare meglio ciò che hai.
Il tappetino: il tuo punto di partenza
Il tappetino non è solo una base antiscivolo.È il tuo spazio, il tuo confine, il luogo dove torni ogni volta.
Sceglierlo bene fa la differenza:
antiscivolo
spessore adeguato per le articolazioni
un materiale che senti “tuo”
Quando un tappetino ti piace, ti invita a tornare. E questo, nello yoga, è tutto.
Ricorda: sperimenta, ascolta, scegli
Praticare yoga da casa è un viaggio personale. Non esiste un set perfetto valido per tutti, ma esistono strumenti che possono accompagnarti meglio nel tuo percorso.
Il mio consiglio è semplice: inizia con poco, ascolta il tuo corpo e aggiungi solo ciò che senti davvero utile.
Lo yoga non è accumulare accessori. È creare uno spazio in cui tornare, ogni volta, un po’ più presenti.
Se senti il desiderio di una guida, di una struttura o di un ritmo che ti accompagni nella pratica quotidiana, puoi esplorare anche lo yoga on demand: una pratica che entra nella tua casa, ma rispetta i tuoi tempi.
E magari… inizi oggi.

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